1
giugno
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Foto di Lai-momo

Sono ben pochi coloro che, viaggiando, non abbiano voluto conoscere la cucina del Paese visitato: la cucina è una parte inseparabile di ogni background culturale e mangiare i piatti tipici è uno dei modi più immediati per immergersi in un territorio specifico. Non sorprende, quindi, che alla Festa dei Sapori di Bentivoglio, che quest’anno si è tenuta mercoledì 18 e sabato 21 maggio, abbiano partecipato i quattordici ospiti del CAS che si trova nel Comune del Distretto di Pianura Est. La festa è stata organizzata dal Centro Sociale “Il Mulino”, con il patrocinio del Comune di Bentivoglio. All’interno di questa festa, protagonista è stato lo scambio di piatti tipici provenienti dai quattro angoli del mondo, con cittadini di diverse origini che si sono riuniti a preparare i piatti tipici della loro tradizione.

Quest’anno, anche i richiedenti asilo hanno contribuito in prima persona con un piatto di biryani. Pietanza conosciuta in un gran numero di varianti dall’Iran alle Filippine, il biryani preparato dagli ospiti aveva una base di riso basmati, pollo e una buona quantità di spezie. Il piatto è stato mangiato dagli ospiti e dagli organizzatori, ma anche venduto ai numerosi cittadini di Bentivoglio accorsi alla festa. A fine serata, uno degli ospiti si è unito all’esibizione del gruppo di musicisti marocchini, e ha cantato con l’accompagnamento del violino elettrico.

Non è la prima volta che il Centro Sociale “Il Mulino” coinvolge i richiedenti asilo di Bentivoglio: negli ultimi due anni, i membri del centro si sono impegnati in prima persona nel reperimento di abiti e biciclette, nella conversazione a supporto del corso di italiano e nelle iniziative di inclusione sociale. Di certo, questa è stata una delle occasioni più divertenti: e d’altra parte, l’accoglienza e la conoscenza sono sempre più semplici quando si è seduti insieme intorno a una tavola piena di buon cibo.

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30
maggio

Il primo maggio, Festa dei Lavoratori, è stato celebrato da alcuni ospiti di Villa Angeli in collaborazione con la CGIL. Le competenze relative al lavoro artigianale, che molti richiedenti asilo hanno maturato nei loro Paesi d’origine, rimangono anche in Italia un patrimonio utile e da valorizzare: per questo, insieme agli operatori dell’accoglienza, alcuni di loro hanno organizzato un laboratorio sartoriale nelle settimane precedenti il primo maggio. I prodotti finali, che spaziavano da maglie coloratissime, a borse e a cuscini, sono stati presentati in Piazza Nettuno a Bologna.

Foto di Lai-momo

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25
maggio

Si è parlato di diritti e inclusione lo scorso 7 maggio, alla giornata finale del progetto Pace e diritti umani dell’Unione Reno Galliera e dell’ONG AIFO: a una giornata simile, che ha raccolto autorità locali, associazioni del territorio, cittadini e studenti, non potevano certo mancare gli ospiti dei CAS di Bentivoglio e Castello d’Argile.  La giornata si è aperta con una marcia per la pace, che da Bentivoglio e Argelato ha portato a San Giorgio di Piano tutti coloro che hanno voluto sostenere l’inclusione delle persone con disabilità. Tra loro, i richiedenti asilo del CAS di Bentivoglio, che tra striscioni e bandiere si sono mescolati ai cittadini per manifestare la loro vicinanza all’iniziativa e ai suoi temi di pace e accoglienza.

Una festa non è completa senza musica: questo lo sanno bene gli ospiti del CAS di Castello d’Argile, che insieme a due richiedenti asilo ospitati dall’Associazione Mondo Donna hanno dato vita a uno spettacolo musicale nella palestra di San Giorgio di Piano. Il gruppo, seguito dal musicista napoletano Guido Sodo, ha infatti formato un piccolo, ma entusiasta, ensemble musicale, che si riunisce il giovedì pomeriggio da ormai diverse settimane. Accompagnati dalla chitarra di Guido e dai loro tamburi, tamburelli e sonagli, hanno cantato e suonato musica tradizionale africana, in un concerto vivace che si è concluso con applausi, ringraziamenti e la promessa di tornare.

Foto di Lai-momo

Foto di Lai-momo

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24
maggio
Foto di Lai-momo

Foto di Lai-momo

Villa Angeli, struttura di accoglienza immersa nel verde della prima zona collinare dell’Appennino bolognese, non occupa solo un’area di particolare bellezza naturale; è anche una zona, quella che circonda Sasso Marconi, ricca di siti storici della II Guerra Mondiale, tra i quali l’Aula della Memoria di Colle Ameno, un borgo settecentesco usato come campo di raccolta e smistamento dalle truppe naziste di occupazione. Il 17 aprile, nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, dieci ospiti di Villa Angeli hanno partecipato alla camminata organizzata, tra gli altri, dall’ANPI di Sasso Marconi e dal CAI Bologna – Gruppo Medio Reno. I richiedenti asilo di Villa Angeli, dopo essere partiti alle 9.00 dalla Chiesa di Montechiaro, hanno percorso insieme ai cittadini di Sasso Marconi le Colline di Moglio, per arrivare infine al sito della Battaglia di Monte Capra e scendere, infine, al Monumento dei Tre Comuni, che ne commemora i caduti. Continua a leggere

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19
aprile
Foto di leonardoparada

Foto di leonardoparada

Insegnava matematica in una scuola privata di Lomé, capitale del Togo. Quasi quarant’anni nel deserto di un Paese che deruba i giovani e li spinge a partire. Robert si occupa di sua madre e dei fratelli minori che rincorrono gli anni più belli della vita. Non ha i soldi e la stabilità necessaria per sposarsi e avere figli suoi. A quell’età dalle sue parti questa è una sconfitta. Robert ha sentito parlare del cugino di un amico che si trova in Spagna, le cose gli vanno bene e manda soldi alla famiglia, possono studiare tutti e financo la casa è stata rimessa a nuovo e verniciata di fresco. Per completare quanto la scuola gli offre Robert possiede una moto che funge da taxi e con questo mantiene la famiglia. Robert è un matematico e comincia a calcolare i costi e i ricavi dell’operazione. Vende la moto, si indebita con alcuni conoscenti e parte per la Spagna. Continua a leggere

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31
marzo


Martina Manara, una giovane ricercatrice parmigiana della London School of Economics, ha condotto una ricerca presso i centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati del sud Italia durante l’estate del 2015. Ad affiancarla nel lavoro sul campo Caterina Pardò, architetto di Trento. Dall’analisi degli aspetti critici dell’accoglienza riscontrati dalle studiose è nata l’idea di realizzare Hi Here, una App che faciliti il processo di inclusione sociale dei migranti. Continua a leggere

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15
marzo

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Il settore delle ICT (Information and communication technologies) è molto sensibile alle criticità che vivono quotidianamente i richiedenti asilo e i rifugiati. Allo stesso tempo le organizzazioni di aiuto si rendono conto di quanto le nuove tecnologie dell’informazione possano fornire un valido ausilio. Così è nata RefAid, una app gratuita che tramite la geo-localizzazione aiuta i richiedenti asilo e i rifugiati a trovare i servizi di cui hanno bisogno. Continua a leggere

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1
marzo

Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi sul dramma dei migranti che tentano di sbarcare a Lampedusa, ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino. Il regista ha soggiornato sull’isola per più di un anno per immergersi completamente nella realtà del posto e per poterla ritrarre. E’ rimasto estremamente affascinato dalla generosità dei lampedusani e li ha omaggiati quando ha ritirato il premio dichiarando: “Dedico questo lavoro ai lampedusani che mi hanno accolto e hanno accolto le persone che arrivavano. È un popolo di pescatori e i pescatori accolgono tutto ciò che arriva dal mare. Questa è una lezione che dobbiamo imparare”.

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16
febbraio
Foto di Lai-momo

Foto di Lai-momo

A Calderara di Reno è nata quest’anno l’idea di celebrare i vent’anni della rassegna teatrale per bambini ‘Piccoli Pianeti’ organizzando una parata carnevalesca per le vie del paese. Quale migliore occasione per gli ospiti del CAS (Centro di accoglienza straordinaria) di Calderara se non quella di parteciparvi! L’Idea di coinvolgere gli ospiti del Cas è nata dal Gruppo Fotografico di Calderara di Reno ed è stata supportata dal Comune. I giovani richiedenti asilo, seguendo le istruzioni date dai fotografi professionisti, hanno scattato centinaia di fotografie per immortalare i diversi momenti della giornata tra i quali la distribuzione delle maschere di carnevale ai bambini delle scuole elementari. Tra le note festose della marching band gli ospiti del CAS hanno ritratto i bambini mentre giocavano e sfilavano lungo il centro del paese. Il desiderio da parte dei fotografi professionisti di trasmettere le proprie conoscenze in tema di fotografia si è rivelato un collante essenziale che ha creato i presupposti per una vera occasione di incontro tra i richiedenti asilo e la cittadinanza.

Foto di Lai-momo

Foto di Lai-momo

 

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9
febbraio
Foto di Martin Terber

Foto di Martin Terber

Il duo inglese dei Massive Attack, pionieri del genere trip hop negli anni ’90 e da sempre impegnati in tematiche sociali, ha da poco iniziato un nuovo tour che li porterà nelle principali città europee.

Per il loro nuovo spettacolo la band ha deciso di collaborare con il fotografo Giles Duley, che negli ultimi due anni ha documentato per l’UNHCR le rotte dei rifugiati, scattando ritratti di persone fuggite dalla  Siria e arrivate in Libano, nelle isole greche e a Calais. Durante lo spettacolo le immagini del fotografo verranno proiettate su grandi schermi a led.

In una recente intervista a Channel 4 la band ha dichiarato che la risposta che gli europei sapranno dare alla crisi dei rifugiati sarà quello che li definirà agli occhi delle generazioni future.

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