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	<title>Givemeshelter &#187; SPRAR</title>
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	<description>Blog sull&#039;accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo</description>
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		<title>Bologna cares! La campagna per l’accoglienza approda in centro città</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 14:05:23 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="625" height="352" src="https://www.youtube.com/embed/XcXTqYlyJy4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la campagna di comunicazione del progetto <a title="SPRAR" href="http://www.sprar.it/" target="_blank">SPRAR</a> del Comune di Bologna, Bologna cares!, è arrivata nelle strade e nelle piazze della città. Protagonisti della campagna sono Abdou ed Emilia, i due personaggi ideati da <a href="http://www.bloomik.com/bloomik_fix_eng/index.php">Bloomik</a> e <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/">Lai-momo</a> per il video “Accoglienza: una scelta positiva”. <span id="more-658"></span>Il messaggio della campagna è il beneficio che l’accoglienza porta non solo al richiedente asilo, ma anche alla società che lo ospita: un migrante che, arrivato in Italia, trova chiusura e rifiuto avrà molte più possibilità di sprofondare nella povertà e nella microcriminalità. L’accoglienza, invece, fornisce un supporto abitativo, legale e sanitario, sostiene l&#8217;apprendimento della lingua italiana e favorisce i percorsi di istruzione e di inserimento nel nostro tessuto sociale, culturale e lavorativo. Alla fine del percorso di accoglienza, Abdou ha acquisito gli strumenti per una sua autonomia: un lavoro, una casa e una vicina di casa che aiuta con la tecnologia.</p>
<p>Il video, diffuso a partire da lunedì 20 giugno, è stato proiettato per la prima volta in piazza Maggiore, subito prima del film della rassegna “Sotto le stelle del cinema” di fronte a una piazza piena di bolognesi; è stato inoltre mostrato il 23 giugno in occasione dell’inaugurazione dell’Arena Puccini, prima del film “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi.</p>
<p>Tra le altre iniziative previste in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato segnaliamo anche la mostra fotografica “Home sweet home”, inaugurata domenica 19 giugno presso le serre dei giardini Margherita, che mostra foto scattate all’interno di una struttura SPRAR gestita dall’<a href="http://www.mondodonna-onlus.it/">Associazione MondoDonna Onlus</a>, la serata Gastronomade curata da <a href="http://www.cantierimeticci.it/">Cantieri Meticci</a> e la presentazione del <a href="http://www.progettovesta.com/">Progetto Vesta</a> nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 giugno.</p>
<div id="attachment_660" style="width: 654px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2016/06/LOCANDINE-AUTOBUS.jpg"><img class=" wp-image-660" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2016/06/LOCANDINE-AUTOBUS.jpg" alt="Foto di Lai-momo" width="644" height="429" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lai-momo</p></div>
<p>La campagna Bologna cares! non si limita però a questo: nei prossimi mesi, protagonista sarà lo sport come strumento di integrazione. Saranno prodotti video su questo tema e un numero della rivista Africa e Mediterraneo. Nel frattempo, in collaborazione con Tper, troverete Abdou ed Emilia sugli autobus bolognesi, in locandine appositamente realizzate per sensibilizzare la cittadinanza. Infine, nel sito di <em><a href="http://www.bolognacares.it/">Bologna cares!</a> </em>potete trovare le infografiche con i dati sull’accoglienza a Bologna.</p>
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		<title>Regolamento di Dublino: come sta funzionando in Italia?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 18:15:40 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_333" style="width: 635px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/03/Gian-Luigi-Perrella.jpg"><img class="size-large wp-image-333" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/03/Gian-Luigi-Perrella-1024x768.jpg" alt="Foto di Gian Luigi Perrella" width="625" height="468" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Gian Luigi Perrella</p></div>
<p>Chi non lavora nel settore professionale dell’accoglienza dei richiedenti asilo probabilmente non ha mai sentito parlare dei “dublinanti”. Non si tratta della traduzione italiana dei “dubliners” di Joyce, è un gergalismo che indica un tipo particolare di richiedenti asilo: sono coloro per i quali viene definito che l’Italia (nel nostro caso), è il Paese competente a trattare la loro domanda di asilo, in virtù di un transito (certificato dalle impronte digitali) o per il possesso di un visto d’ingresso italiano. La scorsa settimana a Roma, l’<a href="http://www.asgi.it/notizia/formazione-con-asgi-line-video-sui-diritti-degli-stranieri-italia/" target="_blank">ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) </a>ha tenuto un convegno proprio per discutere del sistema Dublino a un anno dall’entrata in vigore del Regolamento Dublino III. Riassumiamo qui gli interventi dei relatori che forniscono un quadro sul rapporto tra l’Italia e il sistema Dublino.<span id="more-331"></span></p>
<p>L’avvocatessa <strong>Loredana Leo</strong>, referente  della regione Lazio per l’ASGI, ha presentato il report effettuato sull’accoglienza dei dublinanti: <a href="http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/03/Il-Sistema-Dublino-e-lItalia-un-rapporto-in-bilico.pdf" target="_blank">“Il sistema Dublino e l’Italia: un rapporto in bilico”</a>. Lo studio si concentra principalmente sulle pratiche di accoglienza dei dublinanti presso l’aeroporto di Fiumicino (il maggiore scalo italiano di dublinanti in Italia) e su vari progetti di accoglienza attivi a Roma ed è stato realizzato attraverso visite e interviste con gli operatori attivi presso lo scalo aeroportuale e i progetti di accoglienza. Il report denuncia condizioni di accoglienza abbastanza disastrose per tre tipologie giuridiche di dublinanti.</p>
<p>Ai<strong> richiedenti asilo non attivanti,</strong> che hanno depositato il verbale C3 in questura durante il loro primo passaggio in Italia, viene trasmesso un invito a comparire e viene dato un biglietto ferroviario per recarsi autonomamente presso la questura competente. Possono rimanere anche due giorni presso l’aeroporto di Fiumicino prima di avere i documenti necessari per essere dimessi.</p>
<p>Per i<strong> richiedenti asilo attivanti, </strong>coloro che hanno solo transitato in Italia senza neanche depositare il verbale C3, si procede alla deposizione del verbale in aeroporto, il che può richiedere fino a 5 giorni, tempo durante il quale i richiedenti asilo rimangono in aeroporto senza nessun tipo di struttura ricettiva per loro, né stanze dove dormire e avere dei colloqui. Una volta completate le procedure con la polizia di frontiera e nel momento delle dimissioni dall’aeroporto, vengono presi in carico da un progetto di accoglienza. Loredana Leo ha parlato del progetto ASTRA, che a settembre 2014 ha aperto un centro destinato all’accoglienza di richiedenti asilo ordinari e vulnerabili, evidenziandone l’inadeguatezza: né riscaldamento, né acqua calda, camere senza finestre, mancanza perenne di mediatori culturali, assistenza legale attivata dopo 2 mesi dall’apertura, distribuzione di vestiti pesanti solo a partire da gennaio 2015, a un mese esatto dalla chiusura del centro per revoca da parte del Ministero. Tuttavia gli ospiti sono ancora nel centro, in attesa di entrare nello SPRAR, con la sola fornitura del vitto.</p>
<p><strong>I titolari di protezione internazionale:</strong> rappresentano la maggior parte (68%) dei dublinanti che rientrano presso l’aeroporto di Fiumicino. Il disbrigo delle pratiche presso l’aeroporto richiede al massimo 24 ore, dopodiché per loro non c’è nessun tipo di accoglienza, neanche per i casi vulnerabili.</p>
<p><strong>Mario Morcone</strong>, il Capo Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione, ha sottolineato che il regolamento di Dublino trasgredisce l’art. 80 del trattato di Lisbona e più in generale tradisce il principio di solidarietà comune che dovrebbe esserci tra tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, in quanto esso impedisce la libertà di circolazione e rende ottusamente complicate le procedure di ricongiungimento. Inoltre ha fatto notare che il ministero vede in maniera molto negativa l’apertura di grossi centri d’accoglienza, che pongono serie questioni legate all’ordine pubblico e che azzerano, o quantomeno diminuiscono sensibilmente, le possibilità di integrazione degli ospiti presso il tessuto sociale circostante.</p>
<p>La stessa criticità è stata sottolineata da <strong>Gianfranco Schiavone,</strong> membro del consiglio direttivo dell’ASGI, il quale ha esortato a riflettere anche sullo <a href="http://www.serviziocentrale.it/?SPRAR&amp;i=2&amp;s=2" target="_blank">SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati</a>, affidato dal Ministero degli Interni all’<a href="http://www.anci.it/" target="_blank">ANCI</a>. Secondo Schiavone è grave il fatto che lo SPRAR non abbia una programmazione. Nella sola Calabria ci sono più progetti territoriali che in tutta la Lombardia e il Piemonte messi insieme. Come si può quindi parlare di “sistema”? Il sistema per essere definito tale deve avere una programmazione a monte. Passa poi a parlare del regolamento Dublino III, definendolo una sconfitta non solo politica ma anche giuridica perché costruito sulla finzione che i Paesi europei siano tutti uguali, mentre il diritto deve tenere conto della realtà delle cose e non basarsi su delle finzioni, altrimenti rischia di incepparsi e di causare dei seri problemi alle persone verso le quali si applica. Secondo Schiavone il regolamento Dublino III contravviene ai suoi obiettivi originari, perché la complessità e la rigidità delle sue norme causano continui spostamenti dei richiedenti asilo, che circolano come in orbita tra più Paesi membri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tutta la vita in un foglio – Memorie di richiedenti asilo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 09:35:42 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/12/10363505_680143388766176_6723216798268570673_n.png"><img class="alignnone  wp-image-260" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/12/10363505_680143388766176_6723216798268570673_n.png" alt="10363505_680143388766176_6723216798268570673_n" width="758" height="280" /></a>Domani, mercoledì 10 dicembre, presso <a href="http://ateliersi.it/ateliersi/" target="_blank">Atelier Sì</a>, in via San Vitale 69 a Bologna, verrà presentata alle 18:00 la pubblicazione Tutta la vita in un foglio – Memorie di richiedenti asilo, una selezione di 53 memorie di richiedenti asilo transitati in Italia tra il 2011 e il 2014. Il volume ha lo scopo di mettere davanti agli occhi del lettore alcune storie individuali di persone che sono state costrette a lasciare il proprio Paese per fuggire a situazioni di pericolo per la propria esistenza.<span id="more-259"></span></p>
<p>Le memorie pubblicate sono state raccolte in Provincia di Bologna e appartengono a persone accolte nell’ambito dei progetti SPRAR e di altri progetti di accoglienza (ENA, Mare Nostrum e Step Italy).  Per evitare ogni tipo di riconoscimento, le memorie sono anonime e prive di tutti i dati anagrafici, dei riferimenti a luoghi di nascita molto specifici (piccoli villaggi o quartieri) e delle date esatte di arrivo in Italia.</p>
<p>La pubblicazione è stata co-finanziata nell’ambito di <a href="https://www.facebook.com/Bolognacares?ref=hl" target="_blank">Bologna cares!</a>, la campagna di comunicazione del <a href="http://www.serviziocentrale.it/?ProgettiTerritoriali&amp;i=2&amp;s=4" target="_blank">Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) del Comune di Bologna</a> e realizzata da: <a href="http://www.aspbologna.it/" target="_blank">ASP Città di Bologna</a>, <a href="http://www.lapiccolacarovana.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20&amp;Itemid=110" target="_blank">Consorzio L’Arcolaio</a>, <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/" target="_blank">Lai-momo soc. coop.</a>, <a href="http://www.mondodonna-onlus.it/" target="_blank">Associazione MondoDonna onlus</a>, <a href="http://www.coopcamelot.org/" target="_blank">Camelot officine cooperative</a>.</p>
<p>In seguito alla presentazione del volume ci sarà un aperitivo a cura del <a href="http://www.mondodonna-onlus.it/catering.html" target="_blank">catering Altre Terre</a> e la proiezione del <a href="http://www.zalab.org/progetti-it/101/#.VIbABKSG-BI" target="_blank">documentario Come il peso dell’acqua</a>. Qui trovate il<a href="https://www.facebook.com/events/800344506675356/" target="_blank"> programma completo</a> della serata.</p>
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		<title>Mettiamo le parole in tavola, quando cucinare diventa raccontare</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2014 07:18:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qual&#8217;è il luogo in cui ci si ritrova, in cui è bello stare a chiacchierare di quello che accade nella giornata, delle gioie e dei dolori, degli eventi significativi della propria vita? La cucina! Per questo Casa dell&#8217;Agave, la struttura del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gestita dall’Associazione MondoDonna, ha messo<a class="moretag" href="https://www.givemeshelter.it/mettiamo-le-parole-in-tavola-quando-cucinare-diventa-raccontare/"> Read the full article...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/06/parole_tavola.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-151" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/06/parole_tavola.jpg" alt="parole_tavola" width="1469" height="1526" /></a>Qual&#8217;è il luogo in cui ci si ritrova, in cui è bello stare a chiacchierare di quello che accade nella giornata, delle gioie e dei dolori, degli eventi significativi della propria vita? La cucina! Per questo <a title="Casa dell'Agave" href="http://www.mondodonna-onlus.it/strutture_casa_agave.html" target="_blank">Casa dell&#8217;Agave</a>, la struttura del <a title="SPRAR" href="http://www.serviziocentrale.it/?SPRAR&amp;i=2&amp;s=2" target="_blank">Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)</a>, gestita dall’<a title="Mondo Donna" href="http://www.mondodonna-onlus.it/" target="_blank">Associazione MondoDonna</a>, ha messo in atto il progetto “La petite madeleine” per mostrare come il cibo e le parole si nutrano reciprocamente e come, insieme, possano produrre buoni frutti. La cucina e il cibo, per le donne ospiti della struttura, sono diventati il luogo della memoria, della rielaborazione e riconquista del passato, il terreno che ha permesso loro, soggetti rifugiati in fuga dal proprio paese, di mantenere vivo il ricordo di un sé che si è costruito altrove e che di quell’altrove conserva i sapori, i suoni, i colori, gli affetti e i dolori.<span id="more-148"></span></p>
<p>E&#8217; nato così il libro “Mettiamo le parole in tavola”, che verrà presentato venerdì 20 giugno, alle ore 16:30, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, all’interno della rassegna di eventi <a title="Bologna cares!" href="https://www.facebook.com/Bolognacares" target="_blank">Bologna Cares!</a>, presso la <a title="Biblioteca Salaborsa" href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php" target="_blank">Biblioteca Salaborsa</a>, nella Sala Incontri. Il volume racconta le storie delle donne rifugiate ospiti della struttura e il lavoro socioeducativo fatto per favorire la loro autonomia e il loro inserimento nella comunità locale. E’ stato redatto a più mani ed è composto da una parte scritta e da un contributo video consultabile sul sito dell’<a title="Mondo Donna" href="http://www.mondodonna-onlus.it/" target="_blank">Associazione MondoDonna</a>, nel quale sono documentati flash dei laboratori di cucina e l’illustrazione delle ricette, così come raccontate dalle donne “chef per un giorno”. Le immagini sono arricchite da frammenti di narrazioni che hanno realmente accompagnato il cucinare; sono lette da una voce fuoricampo, per motivi di riservatezza. Il volume non vuole essere esclusivamente la testimonianza di un percorso, ma una riflessione metodologica, mediante un approccio multidisciplinare, del lavoro socioeducativo con donne rifugiate. Così da divenire, per gli educatori che operano nel settore, proposta di buone prassi e stimolo per un costante approfondimento e miglioramento del lavoro d’accoglienza.</p>
<p>La presentazione sarà a cura di Stefania Lorenzini, professoressa di pedagogia interculturale dell’Università degli Studi di Bologna. Saranno presenti Loretta Michelini, Presidente dell’Ass.ne MondoDonna Onlus e Giuseppina Parisi, curatrice del libro. Durante la presentazione verranno proposte letture teatrali a cura di <a title="Cantieri Meticci" href="http://www.cantierimeticci.it/" target="_blank">Cantieri Meticci</a> con accompagnamento musicale di Marco Porcu. Verranno inoltre proiettati alcuni stralci di materiale video a corredo del libro.</p>
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		<title>Via con me, il concorso fotografico che fa riflettere sulla condizione dei richiedenti asilo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2014 09:41:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se ti succedesse di dover lasciare improvvisamente e forse per sempre la tua casa, da quale oggetto non potresti assolutamente separarti? Nell&#8217;ambito di Bologna cares!, la campagna di comunicazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) del Comune di Bologna, nasce il concorso fotografico Via con me. Per partecipare bisogna scattare una<a class="moretag" href="https://www.givemeshelter.it/via-con-me-il-concorso-fotografico-che-fa-riflettere-sulla-condizione-dei-richiedenti-asilo/"> Read the full article...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71" style="width: 627px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Bologna-cares.jpg"><img class=" wp-image-71" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Bologna-cares.jpg" alt="Foto di Eu Commission" width="617" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Eu Commission</p></div>
<p>Se ti succedesse di dover lasciare improvvisamente e forse per sempre la tua casa, da quale oggetto non potresti assolutamente separarti?</p>
<p>Nell&#8217;ambito di <a title="Bologna cares!" href="https://www.facebook.com/Bolognacares?ref=hl" target="_blank">Bologna cares!</a>, la campagna di comunicazione del <a title="SPRAR" href="http://www.serviziocentrale.it/?SPRAR&amp;i=2&amp;s=2" target="_blank">Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)</a> del Comune di Bologna, nasce il concorso fotografico Via con me. Per partecipare bisogna scattare una fotografia all&#8217;oggetto dal quale non ci si potrebbe separare e inviarla all’indirizzo progetti@laimomo.it, con una breve motivazione (max 150 caratteri). Le foto saranno pubblicate sulla <a title="Bologna cares!" href="https://www.facebook.com/Bolognacares?ref=hl" target="_blank">pagina Facebook di Bologna cares!</a> e tra quelle più votate dal pubblico con i “like” una giuria selezionerà la vincitrice. <span id="more-69"></span>Scopo del concorso è sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica in merito alle tematiche dell&#8217;asilo e della protezione internazionale, facendo sì che le persone si calino nei panni di chi si trova costretto a fuggire di casa, senza sapere se mai vi farà ritorno e senza avere il tempo di fare le valigie.</p>
<p>Il concorso è aperto fino a lunedì 16 giugno, alle h.16.00 e il premio in palio è un tablet. Per maggiori informazioni leggete il regolamento su <a href="http://on.fb.me/1tnP4K9">http://on.fb.me/1tnP4K9</a></p>
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		<title>Inizia il Festival Porte Aperte, il festival delle strutture di accoglienza di Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2014 14:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[givemeshelter_admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro San Donato]]></category>
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		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
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		<description><![CDATA[Associazione Naufragi organizza il Festival Porte Aperte, il festival delle strutture di accoglienza di Bologna che mira a coinvolgere gli ospiti delle strutture, gli operatori e la cittadinanza.  Per poco più di una settimana, le realtà che animano i luoghi dell&#8217;inclusione si rendono visibili organizzando eventi, spettacoli e occasioni di approfondimento culturale per tutta la<a class="moretag" href="https://www.givemeshelter.it/inizia-il-festival-porte-aperte-il-festival-delle-strutture-di-accoglienza-di-bologna/"> Read the full article...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Programma_PA2014-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-37" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Programma_PA2014-1.png" alt="Programma_PA2014-1" width="1000" height="708" /></a><a title="Associazione Naufragi" href="http://www.naufragi.it/" target="_blank">Associazione Naufragi</a> organizza il <a title="Festival Porte Aperte" href="http://festivalporteaperte.altervista.org/" target="_blank">Festival Porte Aperte</a>, il festival delle strutture di accoglienza di Bologna che mira a coinvolgere gli ospiti delle strutture, gli operatori e la cittadinanza.  Per poco più di una settimana, le realtà che animano i luoghi dell&#8217;inclusione si rendono visibili organizzando eventi, spettacoli e occasioni di approfondimento culturale per tutta la cittadinanza.<span id="more-32"></span></p>
<p class="p1">Quest&#8217;anno il <a title="Festival Porte Aperte" href="http://festivalporteaperte.altervista.org/" target="_blank">Festival Porte Aperte</a> invita ad aprirsi a nuove dimensioni e a riflettere sulla lotta allo spreco, materiale e umano, e sulla valorizzazione delle risorse. Sarà l&#8217;occasione per conoscere un po’ di più il mondo dell’accoglienza, dove le persone che vivono un disagio possono avere un sostegno e ritrovare un po’ di normalità.</p>
<p class="p1">Di seguito il programma degli eventi, tra cui Usato Ma Non Troppo che si terrà presso il Centro San Donato (SPRAR), in via Quarto di Sopra venerdì 23 maggio dalle 19:30.<a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Programma_PA2014-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-38" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/05/Programma_PA2014-2.png" alt="Programma_PA2014-2" width="1000" height="708" /></a></p>
<p class="p1">
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