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	<title>Givemeshelter &#187; Lai-momo</title>
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	<description>Blog sull&#039;accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo</description>
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		<title>L&#8217;accoglienza dei richiedenti asilo a Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 08:32:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Raccontare l&#8217;accoglienza dal punto di vista di chi la fa e di chi ne usufruisce, con tutte le sue criticità, senza nasconderne le falle, ma con la volontà di fare bene e di fare meglio. Partendo da un confronto. E&#8217; quanto racchiuso nel volume L&#8217;accoglienza dei richiedenti asilo &#8211; Voci operatori e ospiti con un Vademecum<a class="moretag" href="https://www.givemeshelter.it/laccoglienza-dei-richiedenti-asilo-a-bologna/"> Read the full article...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/lai-momo-accoglienza-cover.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-511" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/lai-momo-accoglienza-cover.jpg" alt="lai-momo-accoglienza-cover" width="613" height="888" /></a></p>
<p class="p1"><span class="s1">Raccontare l&#8217;accoglienza </span><span class="s2">dal punto di vista di</span><span class="s1"> chi la fa e </span><span class="s2">di</span><span class="s1"> chi ne usufruisce, con tutte le sue criticità, senza </span>nasconderne le falle, ma con la volontà di fare bene e di fare meglio. Partendo da un confronto. E&#8217; quanto racchiuso nel volume L&#8217;accoglienza dei richiedenti asilo &#8211; Voci operatori e ospiti con un Vademecum Giuridico, presentato Ieri all&#8217;<a href="http://ateliersi.it/si/" target="_blank">Atelier Sì</a>. <span class="s1">La pubblicazione è </span><span class="s2">realizzata</span><span class="s1"> nell&#8217;ambito di <a href="http://www.bolognacares.it/" target="_blank">Bologna cares!</a>, la campagna di comunicazione del </span><span class="s2">S</span><span class="s1">istema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) del Comune di Bologna realizzat</span><span class="s2">o</span><span class="s1"> da </span><a href="http://www.aspbologna.it/" target="_blank">ASP Città di Bologna</a>, Consorzio L&#8217;Arcolaio, <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/" target="_blank">Lai-momo, soc. coop.</a>, <a href="http://www.mondodonna-onlus.it/" target="_blank">Associazione MondoDonna onlus</a> e <a href="http://wp.coopcamelot.org/" target="_blank">Camelot Officine Cooperative</a>. <span class="s1">Il volume è realizzato in collaborazione con </span><span class="s2"><a href="http://www.asgi.it/" target="_blank">Associazione studi giuridici per l’immigrazione (ASGI)</a> ed è </span>strutturato in quattro parti. <span id="more-509"></span>La prima raccoglie testi di richiedenti asilo, ospiti nelle strutture di accoglienza del territorio bolognese, che hanno raccontato il loro punto di vista sul sistema dell’accoglienza. Nella seconda gli enti gestori riportano la loro esperienza di accoglienza: gli approcci, le sfide, le difficoltà. I numeri dell’accoglienza a Bologna e in Italia, rappresentati in info-grafiche, costituiscono la terza parte, mentre l’ultima è costituita da un Vademecum giuridico in cui sono spiegati i termini dell’accoglienza e gli iter burocratico-giuridici per la richiesta di asilo.</p>
<p class="p1">Ecco alcuni stralci tratti dal volume:</p>
<p>All’inizio era molto difficile per me come per tutti, ma dopo tre mesi ho cominciato a capire le cose piano piano e poi ho cominciato a frequentare la biblioteca, a fare i compiti in italiano che per me rappresentavano l’unica soluzione per l’integrazione (richiedente asilo ivoriano).</p>
<p>Nel campo ogni persona ha il tempo per fare pulizia. Abbiamo una scheda di pulizia per cucina, soggiorno e bagno che dobbiamo fare. Questo è bene e importante perché ogni persona deve imparare ad avere responsabilità. <span style="line-height: 1.71429; font-size: 1rem;">Ma cosa va male? Vivere due o più persone che non hanno la stessa cultura e non sanno vivere insieme (r</span>ichiedente asilo iraniano).</p>
<p>Vista l’organizzazione dello SPRAR, che è probabilmente la prima forma di accoglienza che si è giocata in stretto contatto con i territori, i cittadini si trovano ad avere come vicini di casa ragazzi, adulti e famiglie di origini molto diverse dalle loro, che mai avrebbero avuto la possibilità di incontrare. (…) L’accoglienza si realizza tra le persone e può, essa stessa, produrre una cultura dell’accettazione, come minimo, ma anche quella cultura della solidarietà che nella nostra città deve essere forse ricostruita (introduzione di Amelia Frascaroli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bologna).</p>
<p>Nell’ultimo anno si è assistito a un aumento esponenziale di casi sanitari, soprattutto di persone in forte disagio psicologico che faticano a trovare una risposta alla propria sofferenza, in ragione di un sistema sanitario nazionale debole ad affrontare le patologie psichiche presentate da soggetti appartenenti ad altre culture (testo di Asp Città di Bologna).</p>
<p>È necessario leggere sempre il contesto in cui si fa accoglienza, le sue modificazioni, le opportunità e le criticità che presenta, ricordare che non esiste una graduatoria di “disagio” in cui il posto privilegiato è quello dei richiedenti asilo, ma che nel lavorare per migliorare il loro benessere è necessario, di pari passo, fare del proprio meglio per migliorare il benessere di tutti (testo di Lai-momo soc. coop.).</p>
<div id="attachment_517" style="width: 602px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/886277_882187395228440_2028485082644996302_o.jpg"><img class=" wp-image-517" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/886277_882187395228440_2028485082644996302_o.jpg" alt="Foto di Lai-momo" width="592" height="598" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lai-momo</p></div>
<div id="attachment_521" style="width: 606px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/12390831_882188995228280_1397475271375370036_n.jpg"><img class=" wp-image-521" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/12/12390831_882188995228280_1397475271375370036_n.jpg" alt="Foto di Lai-momo" width="596" height="397" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lai-momo</p></div>
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		<title>Ma dopo, cosa fanno?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 08:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[givemeshelter_admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è una delle domande più frequenti che la gente si pone quando riflette sulla condizione dei richiedenti asilo. Che succede quando per queste persone termina la fase di accoglienza? Viene fatto qualcosa per facilitare il loro inserimento sociale? Su questo si è riflettuto sabato 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, al<a class="moretag" href="https://www.givemeshelter.it/ma-dopo-cosa-fanno/"> Read the full article...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_422" style="width: 588px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/06/palco_ritoccata_web_blog.jpg"><img class=" wp-image-422" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2015/06/palco_ritoccata_web_blog.jpg" alt="Foto di Lai-momo" width="578" height="385" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Lai-momo</p></div>
<p>Questa è una delle domande più frequenti che la gente si pone quando riflette sulla condizione dei richiedenti asilo. Che succede quando per queste persone termina la fase di accoglienza? Viene fatto qualcosa per facilitare il loro inserimento sociale? Su questo si è riflettuto sabato 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, al convegno organizzato da <a href="http://www.bolognacares.it/" target="_blank">Bologna cares!</a>, la campagna di comunicazione del progetto SPRAR di Bologna, coordinata da <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/" target="_blank">Lai-momo</a>.</p>
<p><span id="more-417"></span>La location dell&#8217;evento è stata il <a href="http://www.cassero.it/" target="_blank">Cassero LGBT Center</a> e questo ha dato occasione al Sindaco Virginio Merola <span class="s1">di affermare la sua contrarietà alle recenti dichiarazioni del cardinale Caffarra secondo cui la decadenza dell&#8217;Occidente è iniziata con il riconoscimento dei diritti degli omosessuali.</span><span class="s2"> </span>Durante tutto il suo intervento il Sindaco poi si è discostato dalle posizioni del leader leghista Matteo Salvini in materia di asilo: &#8220;Questo paese rischia una crisi democratica profonda, non possiamo consegnarlo nelle mani di gente come Salvini, credo che ci sia bisogno di tenere in considerazione i valori della nostra cultura europea per fronteggiare la paura. L&#8217;Europa è nata prendendo atto che c&#8217;era bisogno di lavorare insieme perché la seconda guerra mondiale aveva dimostrato che paesi chiusi in se stessi sono pericolosi e portano alla costruzione di enclavi etniche e fomentano il razzismo. Non è questione di scegliere se essere buoni o cattivi, l&#8217;Europa deve decidere se vuole avere un futuro o meno&#8221;.</p>
<p>Restringendo poi il discorso sulla realtà locale il primo cittadino ha dichiarato che Bologna sta facendo e continuerà a fare la sua parte. Ha ricordato con orgoglio che la nostra città ha trasformato il vecchio CIE (centro di identificazione e di espulsione per migranti irregolari) in un Hub Regionale, centro di prima accoglienza e ridistribuzione per richiedenti asilo e ha sostenuto che la situazione non è fuori controllo, ma si può gestire e si sta gestendo anche grazie al lavoro quotidiano degli operatori dell&#8217;accoglienza. A loro sono andate le parole di elogio dell&#8217;Assessora ai Servizi Sociali Amelia Frascaroli: &#8220;Oggi possiamo dire che il grande lavoro che state facendo ci rende tutti migliori. Non vi fate prendere dall’automatismo dei grandi numeri, ma siete centrati sulle persone e sulla capacità di ascolto di ogni singolo. La vostra resistenza e resilienza si rinnova ogni giorno&#8221;.</p>
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