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	<title>Givemeshelter &#187; immigrazione e sport</title>
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	<description>Blog sull&#039;accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo</description>
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		<title>I richiedenti asilo che ce l&#8217;hanno fatta grazie allo sport</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 19:38:57 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_202" style="width: 630px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-di-Noborder-Network.jpg"><img class=" wp-image-202" src="http://www.givemeshelter.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-di-Noborder-Network.jpg" alt="Foto di Noborder Network" width="620" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Noborder Network</p></div>
<p>Spesso quando si parla di richiedenti asilo e rifugiati ci si preoccupa di come gestire l&#8217;ingente flusso di sbarchi, di come fare per dare accoglienza a un numero sempre crescente di persone che arrivano stremate e prive di tutto, della spesa pubblica che ciò comporta, dell&#8217;operato del terzo settore, delle malattie che i migranti portano con sé. Ci si preoccupa dell&#8217;imminente, con la lungimiranza di chi non vede oltre il proprio naso. Come se una volta salvati dal mare, visitati e accolti in strutture dove si garantiscono loro vitto e alloggio per qualche mese si risolvesse la questione. Ma che succede dopo? <span id="more-199"></span>Che succede quando escono dalla &#8220;macchina dell&#8217;accoglienza&#8221; con un permesso di protezione per motivi umanitari o di protezione sussidiaria (<a title="CIR" href="http://www.cir-onlus.org/index.php?lang=it" target="_blank">secondo il CIR</a> su 27.930 richieste di protezione internazionale nel 2013, solo 3.110 persone hanno ottenuto l’asilo)? Come se la cavano? Come possono riuscire a inserirsi nel debole mercato del lavoro, se a stento hanno imparato qualche parola di italiano e non hanno idea di come presentarsi a un colloquio?</p>
<p>Ma anche in questo esistono le eccezioni: i fuoriclasse, quelli che hanno quel qualcosa in più che permette loro di distinguersi da tutti gli altri ed emergere. <a title="La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2014/08/14/news/da_salim_a_mohad_ecco_i_migranti_sbarcati_a_lampedusa_e_salvati_dallo_sport-93741645/?ref=HREC1-6#gallery-slider=93739605" target="_blank">La Repubblica ha dedicato un articolo</a> ai migranti sbarcati a Lampedusa che grazie alle loro qualità sportive sono riusciti a inserirsi nella società d&#8217;accoglienza e a fare carriera come il guineano Salim Cissé che è diventato un calciatore da Europa League e il somalo Sheik Ali che è un campione dell&#8217;atletica leggera. Ascoltare queste storie a lieto fine fa piacere, ma sono un&#8217;eccezione. Non tutti hanno quell&#8217;X Factor che rende più facile &#8220;riuscire&#8221;, sarebbe necessario organizzare percorsi mirati di inserimento sociale e lavorativo per le persone che vengono accolte, in preparazione al cruciale momento dell&#8217;uscita dalle strutture di accoglienza.</p>
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